Settembre 2023. Si avvicina la pausa pranzo. Ho una fame assurda, ma voglio trovare una soluzione veloce e soddisfacente.
Metto a bollire dell'acqua.
Butto in un tegame:
- un fondo di olio di oliva extra
- un pezzo di cipolla (meno di un quarto) tritata
Faccio rosolare, ma non mi soddisfa ancora. Ci butto dentro:
- una foglia di salvia tritata (fresca, secca o congelata, che importa...)
- qualche ago di rosmarino (fresco, secco, che importa...)
Continuo a rosolare. Ma ancora non mi soddisfa. Quindi ci aggiungo
- uno spruzzo di pomodoro concentrato
- una foglia d'alloro
e lo faccio ancora rosolare. Adesso ci butto dentro:
- due patate tagliate prima in quattro, poi affettate sottilmente, perché devono cuocere 15 minuti insieme alle
- lenticchie rosse decorticate (a sentimento)
Dai, rosola un poco e poi ci metto dentro l'acqua bollente quanto basta, così comincio a segnare il tempo di cottura.
Salo il tutto (a sentimento).
Dopo un quarto d'ora ottengo una zuppa spaziale, (a 200 m s.l.m., perché a 1400 metri in montagna ci vogliono 20 minuti, seriamente) naturalmente cremosa senza necessità di addensanti.
Ma ancora non mi basta: curry e peperoncino di cayenna. Così ragioniamo.